SERMONETA - NINFA

NINFEO e le terre dell'antico ducato dei Caetani
Una delle vie che dalle pianure dell’agro pontino si addentra nell’area pedemontana è denominata via “le Pastine” e congiunge Ninfa e Sermoneta a Cori. Proprio questa antica strada accompagna lo sguardo ed i passi del viandante ai possedimenti e alla storia del ducato della famiglia Caetani, nobile casata che, dal Pontefice Bonifacio VIII in poi, ha determinato le vicende di queste terre fertili e ricche di storia : Cisterna , Ninfa, Norba e Norma, Valvisciolo, Bassiano, Sermoneta, lasciando le proprie tracce anche a Nord dell’Agro Pontino, fino a Fogliano e ai laghi costieri.

In un viaggio ideale con questo nobile casato, ci si sorprenderà ad esplorare la varietà del territorio pontino e le tracce che questi vi hanno lasciato: castelli, ville, giardini, accompagnando il visitatore al centro della corolla di questi splendidi petali, il giardino di Ninfa. Un enorme palcoscenico in cui, ogni giorno, storia e natura esprimono il loro “canto”. Intorno ad esso, una possente quinta teatrale, fatta di colline e terreni coltivati, di vigneti e di oliveti, che circondano le mura dell’antica Norba, si dirigono verso la “Valle di Saturno”, proseguono verso Bassiano, incorniciano l’Abbazia di Valvisciolo e terminano con l’incantevole borgo e castello medievale di Sermoneta.

Sermoneta

Un susseguirsi di vicoli ciottolosi, i resti della mitologica città di Sulmo, la sagoma del Castello che si erge imponente sulle piccole piazze del paese. Sermoneta è tutto questo, un concentrato di storia che ha lasciato intatti, come in una fotografia, gli edifici e i reperti Medievali e rinascimentali al suo interno. Storie di cavalieri, di nobili famiglie, di alleanze e contrasti con il potere temporale e spirituale si materializzano nelle mura, nelle logge, nelle chiese di questo incantevole borgo, già abitato nei tempi del “Latium Vetus” e poi, seguendo le vicende dei vicini borghi medievali, accastellato intorno al X secolo. Dalla fine del XIII secolo sino al XVIII secolo, le vicende della città hanno seguito quelle della famiglia Caetani sopravvivendo al declino in epoca recente anche grazie agli sforzi della “Fondazione Roffredo Caetani”. La Fondazione ha preservato il paese rendendolo al contempo un punto di riferimento della cultura e del turismo non solo della provincia pontina ma dell’intera Regione. Ancora adesso, Sermoneta conserva il suo immenso patrimonio storico, artistico e culturale, dalle fessure della cinta muraria e dalla sua terrazza panoramica, lo sguardo si perde tra le colline circostanti, distese boschive e uliveti, mentre le sue torri e mura racchiudono il cuore vivo e pulsante di un luogo dove il tempo sembra essersi fermato come d’incanto.

Ninfa

Ecco Ninfa, ecco le favolose rovine di una città che con le sue mura, torri, chiese, conventi e abitati giace mezzo sommersa nella palude, sepolta sotto l’edera foltissima. In verità questa località è più graziosa della stessa Pompei, le cui case s'innalzano rigide come mummie tratte fuori dalle ceneri vulcaniche.
(Ferdinand Gregorovius, Passeggiate romane)

Quasi come un giardino segreto, nascosto tra le colline e la vegetazione circostante, il giardino di Ninfa merita a pieno il titolo di monumento naturale della repubblica italiana e di Patrimonio dell’umanità riconosciuto dall’UNESCO. Originariamente concepito come un borgo medievale, più volte distrutto e riedificato, ma di cui oggi esistono solo reperti restaurati, il luogo deve probabilmente il suo nome alle Ninfe cui era dedicato un tempio di epoca più remota esistente sull’isolotto del lago che bagna il giardino. La vicina sorgente, il clima umido e soleggiato, il fiume Ninfa, la rupe di Norma che accentua la piovosità delle nubi più basse sono tutti fattori che hanno contribuito a rendere unica quest’oasi verde, fino a farla definire “Il giardino più bello del Mondo”. La famiglia Caetani, nei primi decenni del XX secolo, seppe trasformare quest’area già incontaminata in un giardino all’inglese, arricchito da piante esotiche offerte in dono alla famiglia o, più di sovente, riportate dagli stessi familiari all’esito dei loro viaggi.

Un connubio tra incanto e paesaggio, un pizzico di poesia, un po’ di edifici inabitati in epoca medievale, un lago in cui si riflette una torre antica, flora e fauna che proliferano indisturbati, questi gli ingredienti di un’esperienza indimenticabile.

Ninfa ospitò diverse personalità di spicco del '900 come il poeta Gabriele D'Annunzio o lo scrittore Boris Leonidovič Pasternak, autore de Il dottor Živago o più recentemente il re Baldovino del Belgio e il principe Carlo di Inghilterra. Leila Caetani, senza eredi, fu l'ultima rappresentante della famiglia Caetani che, dopo oltre settecento anni, estingueva il suo casato: la donna però, prima della sua morte, avvenuta nel 1977, diede vita ad una fondazione, chiamata “Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta”, alla quale intestò oltre al castello di Sermoneta anche il giardino. Ad oggi la Fondazione Roffredo Caetani continua con dedizione ad occuparsi del parco. Intorno al giardino, a partire dal 1976, è stata istituita un'oasi del WWF a sostegno della flora e della fauna del luogo. Nel 2000 tutta l'area di Ninfa è stata dichiarata monumento naturalistico ed il giardino è stato considerato, dal The New York Times, come il più bello al mondo. Aperto solo in alcuni periodi, il giardino viene visitato da decine di migliaia di turisti ogni anno.

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