CASALE DEL GIGLIO

LA STORIA

Era il 5 Marzo del 1914 quando Emidio, Isidoro e Antonio Santarelli costituirono la “Ditta Berardino Santarelli e Figli” ad Amatrice, che porta il nome del fondatore Berardino, mercante di vino.

Presto i suoi tre figli si trasferirono a Roma aprendo il primo “Vini e Olii” nel cuore della capitale. La ditta presto si sviluppò aprendo altri 11 punti vendita e imbottigliando diversi vini tipici del Lazio e dedicandosi alla commercializzazione, soprattutto all’estero.

Nel 1967 Dino Santarelli, affascinato dalle potenzialità dell’Agro Pontino, creò “Casale Del Giglio” nell’antica città di “Satricum”, oggi Le Ferriere.

Un’intuizione che si rivelò subito giusta e che il figlio Antonio, negli anni ‘90, capitalizzò definitivamente avviando un intenso e lungo progetto di sperimentazione insieme all’enologo trentino Paolo Tiefenthaler. Scelta rischiosa ma che diede ben presto i suoi frutti lanciando con successo l’azienda nel mercato nazionale e internazionale.

LA CANTINA

Scienza, attenzione ai dettagli, rispetto del territorio: questi sono i valori principali che da sempre hanno guidato e guidano l’attività vitivinicola dell’azienda. Basti pensare che, nel 1985 la famiglia Santarelli, in collaborazione con le più competenti istituzioni per la ricerca agraria, diede vita ad un attento studio scientifico del territorio che durò diversi anni, totalmente nuovo alla viticoltura di alto livello.

Furono testati nei 180 ettari disponibili per la viticoltura, modelli di coltivazione viticola ispirati alle tecniche bordolesi, australiane e californiane, con ottimi risultati in termini di qualità e produttività.

L’attuale produzione dell’azienda vanta una gamma di 21 prodotti tra bianchi, rosati e rossi, una Vendemmia Tardiva, tre grappe e un olio extravergine di oliva.

SATRICUM

A cavallo tra l’Agro Romano e l’Agro Pontino, nei pressi della foce del fiume Astura, sorgeva la città di Satricum, i cui primi insediamenti risalgono, come da ritrovamenti archeologici, già all’età del ferro. Nota per essere un’area di passaggio di mercanti, viandanti e pellegrini, che dai tempi remoti attraversavano questo territorio per commerciare e porgere le loro offerte ad una divinità femminile, la Mater - quindi Madre - Matuta che era celebrata per la sua funzione di donare prosperità e nutrimento alle terre e ai giovani a lei consacrati. La posizione strategica e costiera, tra il basso “Latio” e le colonie greche dell’attuale Campania, favorirono non solo un commercio intenso ma anche un sincretismo culturale e religioso di divinità, chiaramente collegate ad altre culture del Mediteraneo, come Jupiter Anxures a Terracina, Giove Iudigeta ad Ardea e la stessa Mater Matuta a Satricum, che andavano a fondersi con le tradizioni locali. La luce di Satricum, dunque, oltre alla sua posizione strategica, era dovuta alla presenza dell’importante santuario dedicato alla Mater Matuta, divenuta per gli abitanti del Latium la madre del mattino, del sorgere del sole e della vita, protettrice delle donne, della fertilità e della gravidanza. Di nuovo storia, agricoltura, vita, mito s’intrecciano attorno ad una divinità già nota al mondo ellenico che evidenzia il forte legame tra questo, l’area del Pontos e del Latio. Calata nel pieno dell’area pianeggiante e un tempo paludosa dell’Agro Pontino, la storia di tale sito ci riporta a culti antichi, ripercorrendo le orme di un viscerale rapporto tra uomo e natura. La città, dai fasti del VII e V secolo a.c., venne interamente distrutta dai Romani, oggi la creazione di un centro per le visite vicino al sito archeologico di Satricum lascia sperare nella futura realizzazione di un museo che sappia ricordarci e far ricordare un tassello importante della nostra storia.

CASALE DEL GIGLIO

Un'eccellente selezione fatta di passione e pazienza, di conoscenza ed amore per il territorio, di essenze e sapori inimitabili.

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