CANTINA SANT'ANDREA

LA STORIA

Le cantine Sant’Andrea nascono dal lavoro appassionato di tre generazioni di viticoltori:
infatti Andrea I, bisnonno dell’attuale proprietario Gabriele, già dalla metà dell’Ottocento produceva vini da uve zibibbo nell’isola di Pantelleria.

Seguì poi l’emigrazione in Tunisia e, successivamente, quella presso la provincia di Latina nel 1964, esattamente a Borgo Vodice, poco distante da Terracina, dove tutt’ora la famiglia Pandolfo afferma tramite produzioni di alta qualità, la propria passione per la viticoltura.

Attualmente l’azienda è gestita da Gabriele e Andrea Pandolfo, affiancati dalle mogli Enza e Pina.

LA CANTINA

Nelle cantine Sant’Andrea convivono due anime: la prima vocata alla sperimentazione e la seconda legata alle tradizioni.

Per questo motivo la famiglia rinnova con continuità strutture, impianti produttivi e vigneti: presse soffici per avere mosti dolci e pregiati, piccoli serbatoi di acciaio termocontrollati, vinificatori di ultima generazione vengono utilizzati con lo scopo di produrre vini eccellenti provenienti sia da vitigni autoctoni che internazionali.

 

SABAUDIA /TERRACINA/SAN FELICE

 

Trasportati dallo scintillio delle acque, nello stesso lembo di terra nel quale la maga Circe ospitò ed ammaliò Ulisse durante il suo lungo viaggio verso Itaca, si possono ammirare scenari mozzafiato, tra siti archeologici, lunghe spiagge di sabbia sottile e coste a picco sul mare. Un itinerario magico, nella parte più a sud della provincia di Latina, tra Sabaudia, San Felice Circeo e Terracina la cui ricchezza culturale si dispiega solo ad attenti osservatori. Come la storia anche la cucina inebria i visitatori con tipicità locali, mentre i vitigni autoctoni dalle tradizioni millenarie completano un’offerta turistica contesa tra terra e mare. Partendo da Latina, in direzione sud, verso il mare, si giunge a Sabaudia. La sua veste è razionalista, ma nasconde un’anima selvaggia dalle tonalità verdeggianti, essendo parte integrante del Parco Nazionale del Circeo: lungo il tratto costiero natura ed archeologia s’incontrano tra i resti della famosa Villa di Domiziano del I secolo d.C. e, la Fonte di Lucullo, una grotta artificiale romana che aveva lo scopo di raccogliere acqua da bere e da utilizzare per scopi termali. Alla fine del tratto costiero del Comune di Sabaudia, ai piedi del promontorio del Circeo, svetta la Torre Paola, eretta tra il XV ed il XVI secolo. Proseguendo la strada costiera, pochi chilometri dopo, ecco il cuore di San Felice Circeo, dove storia e mito si incontrano, dai ritrovamenti di resti dell’uomo di Neanderthal sino all’approdo di Ulisse in una delle sue baie, dove rischiò di rimanere intrappolato a causa degli incantesimi e pozioni della maga Circe. La parte alta della cittadina, il promontorio, conserva tracce di epoca romana e medievale e, all’interno del giardino comunale, ospita una “vigna” sospesa tra cielo e mare. Il mito ci guida ancora più a sud di San Felice Circeo, lungo il tratto di costa, conducendoci fino a Terracina, città anch’essa di fondazione romana e sovrastata dal tempio di Giove Anxur, dalle cui alture si possono ammirare il monte Circeo, le isole pontine ed il Vesuvio. La parte bassa della città si è sviluppata in epoca romana sulla strada verso il porto mentre la parte alta della città si apre sul Foro emiliano, attraversato dalla Via Appia, a cui fa da contraltare una terrazza moderna che affaccia sulla città e sul mare.

CANTINA SANT'ANDREA

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